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domenica 6 dicembre 2015

L' ULTIMA CACCIA DI KRAVEN

  

Gli anni 80 sono stati un periodo di grande cambiamento per il mondo dei comics. I nuovi lettori si dimostravano più smaliziati , e l' ingenuità e la leggerezza che ha accompagnato le pubblicazioni supereroistiche negli anni 60 e 70 mal si adattavano ai gusti dei nuovi lettori, in cerca di pubblicazioni più mature.
Arrivano così due signori di nome Frank Miller e Alan Moore  a minare le fondamenta del genere supereroistico, con due opere di rottura  come le pluripremiate Dark Knight Returns e Watchmen.  Pubblicati entrambi per Dc Comics, questi due capolavori ridefiniscono il genere degli uomini in calzamaglia in maniera definitiva. I supereroi non sono più allegri guasconi, perfetti esempi di integrità e superiorità fisica e morale. I supereroi di Moore e Miller sono uomini tremendamente reali, con più difetti che pregi, vigilanti violenti temuti dai criminali ma  tutt' altro che perfetti.
La Dc dunque apre la strada al supereroismo moderno, e la Marvel come reagisce?
Trasforma il suo personaggio portabandiera in un eroe dark , approfittando del cambio look col costume nero ereditato dalle prime Guerre Segrete. In quell' occasione Spidey rimedia  un costume totalmente nuovo da un macchinario alieno , ignorando che in realtà quel costume è un essere vivente , un simbiota che in seguito tenta di fondersi con il suo ospite.
Liberatosi del costume alieno , Spidey continua ad indossare il costume nero , una copia cucitagli dalla Gatta Nera. Spidey vive  in questo periodo avventure che spingono di più sul lato metropolitano  e dark, e la Marvel pubblica quella che  è forse la storia più bella e matura di Spider- Man: L' ultima caccia di Kraven!
Scritta dall' eccellente J. M  De Matteis, uno dei migliori scrittori di Spider-Man di sempre, e disegnata dall' ottimo mike Zeck , L' ultima caccia di Kraven scaraventa il nostro amato tessitele nella maturità.
Kraven il cacciatore è ossessionato da Spider-Man, non è mai riuscito a sconfiggerlo e sente che il suo onore  è compromesso. Per risanare il suo orgoglio , Kraven cattura Spidey, lo seppellisce vivo, indossa il suo costume e intende dimostrare di essere superiore alla sua nemesi catturando il temibile uomo ratto Vermin.
Ovviamente Peter riesce ad emergere dall' oscurità , e l' epilogo della storia  è a dir poco tragico. Panini Comics ha ristampato questa saga ormai entrata nella leggenda in un bellissimo volume cartonato, comprendente anche il sequel L' anima del cacciatore ( storia godibile, ma assolutamente non a livello della saga precedente).
Mirabile il lavoro di Mike Zeck, il cui tratto elegante , classico e raffinato non manca di produrre tavole di forte impatto.Ma il piatto forte sono i testi di De Matteis, che psicanalizza un personaggio tutto sommato ridicolo ( Kraven) , e lo trasforma in una superstar con un ultimo insperato colpo di coda. Peter Parker affronta la sua avventura più dura, ne esce fuori dapprima traumatizzato ma poi recupera il suo indomabile spirito combattivo. Sullo sfondo una Mary Jane sempre fondamentale per il nostro eroe, e spicca anche la tragica figura di Vermin. Personaggio creato dallo stesso De Matteis durante la sua run cu Captain America, Vermin  è un uomo mutato dal perfido barone Zemo in un Ratto Umano cannibale, con reminiscenze della sua vita passata ma che non riesce a domare i suoi tremendi istiniti. Una lettura imprescindibile , che merita di essere letta e riletta per apprezzare la prosa fantastica di De Matteis e i bellissimi disegni di Zeck!

lo puoi trovare qui






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