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domenica 27 settembre 2015
FANTASTICI QUATTRO: E' DAVVERO LA FINE?
E' il novembre del 1961 , e la neonata Marvel Comics da alle stampe il primo numero di Fantastic Four. Il sorridente Stan Lee e il Re dei comics Jack Kirby creano la prima famiglia di supereroi della storia dei fumetti, producendo mese dopo mese storie sempre più piene di trovate bizzarre, atmosfere cosmiche, humour, dramma e villains pazzeschi.
Il fantastico quartetto è formato dai fratelli Sue e Johnny Storm e gli amici di vecchia data Ben Grimm e Reed Richard, fidanzato di Sue.
Siamo nel pieno della guerra fredda, e così a dare origine ai Fantastici Quattro c' è la corsa allo spazio per battere sul tempo " i rossi". Reed trascina con se il pilota Ben , la fidanzata Sue e il giovane Johnny in una missione nello spazio prima che siano completate le misure di sicurezza necessarie a garantire la sicurezza degli intrepidi esploratori. Nel bel mezzo del viaggio, la navicella con i nostri eroi viene investita dai raggi cosmici e precipita. Il quartetto ne esce illeso, ma ognuno di loro scopre di aver ricevuto delle mutazioni che gli donano dei poteri. Reed riesce ad allungare il suo corpo e modellarlo in varie forme, Johnny diventa una vera e propria Torcia Umana, Sue scopre di poter diventare invisibile . Ma il fato peggiore lo subisce Ben, trasformato in un mostro di pietra arancione: La Cosa.
Nasce così il primo supergruppo della Marvel, e la prima cosa a spiccare è la mancanza della classica identità segreta. Gli FQ , infatti , indossano delle tute composte di molecole instabili ( una scoperta del geniale Reed ) che permette loro di utilizzare i loro poteri senza restrizioni, ma la loro identità è pubblica.
Lee e Kirby restano al timone della serie per più di cento numeri consecutivi, stabilendo un record, e creano avventure meravigliose.
Nel corso degli anni gli FQ affrontano nemici pittoreschi ma potenti come Diablo, il Pensatore Pazzo, Lo Spettro Rosso e le sue super scimmie, il Seminatore d' odio e , soprattutto, la loro arcinemeci : Victor Von Doom, il Dottor Destino.
Numerose le gemme offerte da Lee e Kirby, con gemme assolute come l' arrivo di Galactus , in cui i Fantastici Quattro devono affrontare per la prima volta la minaccia del Divoratore di Mondi arrivato sulla terra su segnalazione del suo araldo Silver Surfer.
Dopo l' addio di Lee e Kirby, il Quartetto vive di alti e bassi . Sulla testata si avvicendano nomi come Roy Thomas e Steve Englehart.
Negli anni 80 arriva però la rinascita , con l' arrivo di John Byrne. L' autore Canadese riporta gli FQ all' attenzione del grande pubblico con un ciclo di storie celeberrimo , colmo di grandi trovate e il ritorno del sense of wonder che permeava i primi , storici , albi di Lee e Kirby. Dopo Byrne, vale la pena menzionare il breve e controverso ciclo di Walt Simonson , che addirittura sostituisce per tre numeri i membri originali del team con un quartetto all-star formato da Spider-Man, Hulk , Wolverine e Ghost Rider .
A Simonson segue un ciclo durato oltre quattro anni firmato da Tom De Falco e Paul Ryan. I due autori, spingono la testata a suon di colpi di scena e cliffhanger ( clamoroso il primo colpo di ret- con inferto dai due, che nel loro primo albo rivelano che Johnny Storm è sposato in realtà con una Skrull che ha preso le sembianze di Alicia Masters) , generando un ciclo molto controverso che ha diviso i fan della serie.
Per rilanciare la testata, che vivacchia nei posti bassi delle classifiche di vendita , la Marvel affida la collana a Jim Lee nell ' ambito dell' operazione Heroes Reborn ( che include anche le testate Iron Man ,anch' essa affidata ai Wildstorm Studios di Lee , Captain America e Avengers, affidate a Rob Liefeld) , che riscrive le origini del quartetto modernizzandole .
Dopo un anno gli Eroi Rinati tornano nel Marvel universe, e il rilancio è affidato a Scott Lobdell e Alan Davis ( autori di tre racconti di pregevole fattura) seguiti da Chris Claremonth e Salvador Larroca.
L' ex demiurgo dei mutanti marvel crea una sequenza di storie altalenanti, che offre alcuni buoni spunti ma anche boutade evitabili ( basti pensare a Reed nell' armatura di Destino e il pasticcio riguardante Valeria ..).
Dopo Claremonth si susseguono nomi come Pacheco ( alla sua prima prova da scrittore), Waid , Straczinski , Aguirre Sacasa , ma nessuno riesce a riportare in vetta il quartetto.
Negli ultimi anni la Marvel tenta più volte il rilancio, affidando la testata ad autori notissimi come Matt Fraction , Mark Bagley , Mark Millar e Bryan Hitch ( autori della celebrata Ultimates ) arrivando al lungo ciclo di Jonathan Hickman.
Hickman è l' autore che maggiormente prova ad approfondire il lato cosmico del quartetto , lanciando nel contempo numerose idee e mantenendo viva l' attenzione del pubblico con espedienti come la morte ( momentanea, ovviamente) di Johnny Storm e la nascita della Fondazione Futuro. Si arriva così all' attuale coppia di autori James Robinson/ Leonard Kirk, ai quali spetta l' arduo compito di chiudere definitivamente ( ...) la storica testata.
Col numero 645 , infatti, la collana che ha dato i natali al Marvel Universe chiude i battenti.
A quanto pare, nonostante i ripetuti rilanci , i Fantastici Quattro non fanno più breccia nel cuore dei lettori di comics moderni. Voci di internet suggeriscono che alla base della decisione della Marvel ci sia una guerra riguardante i diritti cinematografici dei FQ, in mano alla Fox che ne ha appena rilasciato un film che si è rivelato un flop clamoroso ( ma che a parere del sottoscritto è molto meno catastrofico di quanto si legge in giro..).
Ma è davvero questo il motivo che ha spinto la Casa delle Idee a dare uno stop alla serie?
Forse c' è del vero , ma potremmo anche pensare che il concetto della grande famiglia di supereroi non attiri più i lettori di oggi. Nel corso degli anni non sono mancati cicli di storie anche ottimi, come quello di Robinson e Kirk , eppure la testata non è mai tornata a livelli di vendita accettabili. Inevitabile a questo punto una pausa di riflessione, a cui si spera seguirà un ritorno in grande stile di Fantastic Four. Nel frattempo , Johnny sarà utilizzato nella serie degli Inumani, Ben andrà a rimpinzare le fila dei Guardiani della Galassia ,mentre ancora non si hanno notizie sull' utilizzo di Sue e Reed.
Per il momento salutiamo Fantastic Four, ma ci auguriamo il ritorno della famiglia di supereroi più importante del Marvel Universe.
martedì 1 settembre 2015
IO SONO ANT MAN : LE ORIGINI DEL PIU' PICCOLO EROE MARVEL
Con l' uscita del novo film targato Marvel Studios, ecco che arriva sugli scaffali un bel volume che raccoglie storie di varie epoche dedicate ad Ant-Man!
Nel film abbiamo assistito all' arrivo di Scott Lang , simpatico ladruncolo interpretato da Paul Rudd , che viene in possesso della tuta di Ant- Man dopo averla rubata a casa dell' Ant-Man originale , Hank Pym ( Michael Douglas).
In questo volume , edito da Panini Comics , viene fatta chiarezza sulle varie incarnazioni del più piccolo supereroe della Marvel.
Apparso per la prima volta su Tales to Astonish 27 del 1962 , il dottor Hank Pym viene dapprima presentato come uno scenziato geniale che inventa una formula per rimpicciolirsi alle dimensioni di una formica, ma di fatto non diviene immediatamente un supereroe. Dopo qualche mese, nel pieno della nascita del Marvel Universe e del ritorno in grande stile dei Supereroi nel mercato di comics, Hank diventa Ant-Man , con tanto di costumino e partner, la bella janet Van Dyne (wasp).
Queste prime storie, ad opera della classica coppia Lee/ Kirby , non fanno breccia nel cuore dei lettori americani, e si tenta di rilanciare il dott. Pym dandogli anche il potere di ingrandirsi, diventando così anche Giant- Man.
Facciamo un salto di qualche anno, e nel volume in questione fanno capolino alcune storie importantissime nell' economia del personaggio. Pym, dopo varie peripezie, assume l' identità di Calabrone ( Yellowjacket ) , comincia a dare segni di squilibrio ma finisce per sposare la sua fidanzata di sempre Janet. Ed è qui che comincia il calvario di Hank , che comincia a picchiare sua moglie e ad avere atteggiamenti sempre più irragionevoli, fino a venir cacciato dagli Avengers.
Nel lasso di tempo in cui veste i panni di Calabrone , Pym viene a contatto con Scott Lang, ladruncolo che avendo usato a fin di bene la sua attrezzatura da Ant-man , riceve la benedizione del dottore e diventa di fatto il secondo Ant-Man.
Possiamo leggere alcune storie importanti per quanto riguarda Scott Lang, tratte dalla serie Iron Man e d Heroes For Hire.
Ma c' è spazio anche per un terzo Ant-man. In avventure più recenti, il dottor Pym assume l' identità di Wasp in onore della defunta moglie. Scott Lang apparentemente muore in battaglia, e il suo ruolo viene preso dall' amorale Eric O' Grady , un agente dello Shield protagonista di una serie firmata dal Robert Kirkman di The Walking Dead.
La miniserie Ant Man & Wasp qui contenuta, mostra quindi l' incontro tra Hank Pym e Eric O Grady , una sorta di aftermath per il terzo Ant-Man , che come per Scott Lang, avrà il beneplacito dell' originale Uomo Formica.
Completa il volume una rilettura moderna delle origini di Ant-man (Pym ) e Wasp ad opera di Roberto Aguirre-Sacasa ,disegnata con stile pittorico da Stephanie Hans.
Nell' insieme un bel volume per chi non conosce bene la storia di questo singolare personaggio, con autori del calibro di Stan Lee, Jack kirby, David Michelinie, John Byrne, John Buscema, George Perez, Tim Seeley ed altri ancora.
lo potete trovare qui
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