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sabato 25 aprile 2015
AVENGERS AGE OF ULTRON : LA RECENSIONE
Partiamo da una premessa: avevo aspettative altissime per questo film. I trailer promettevano, in un escalation di Hype di raro livello,epicità e dramma a rafforzare il consueto tono da commedia avventurosa tipico dei film Marvel Studios.
E invece..beh : l' avventura, la commedia,l' azione e lo spettacolo non mancano di certo ( ed in questo i Marvel Studios hanno raggiunto vertici assoluti,va detto).Quello che manca è il dramma, l' epicità. Qualcosa di intravisto nel meraviglioso Captain America:Winter Soldier dei fratelli Russo, che dirigeranno i prossimi Avenger:Infinity War.
Ogni volta che la vicenda assume un tono serio, Whedon tende ad alleggerire il tono.Ci sta, sono scelte stilistiche,ma me ne dispiace un po. Forse è mancato un po di coraggio , allo scopo di mantenere il film alla portata anche dei più giovani.
Detto questo, il film è comunque un deciso passo avanti rispetto al pur spettacolare primo capitolo. Qui gli Avengers sono già squadra, li ritroviamo fin da subito intenti a combattere insieme per sgominare la minaccia dell' Hydra. La nascita di Ultron , creazione malriuscita di Tony Stark , mette in gran difficoltà il team . Fra dubbi, diffidenze e paure, gli Avengers devono trovare nuove motivazioni per sconfiggere il pericolosissimo Robot senziente e i suoi alleati Scarlet Witch e Quicksilver.
Senza rivelare altro della trama, bisogna dire che stavolta a farla da padrone sono i personaggi secondari. Occhio di Falco, Natasha e Banner/Hulk vengono approfonditi maggiormente confronto al primo film e ne escono arricchiti. Bene anche i Maximoff, soprattutto Scarlet. Quicksilver non male, ma la versione fox è più accattivante.
Stark e Rogers sono sempre presenti, ma prendono meno spazio che nel primo capitolo.
Per quanto mi riguarda le note negative vengono dalla gestione di Thor ( praticamente usato a mo di macchietta in TUTTE le scene) e Ultron. Reso un po troppo umano,il robot rimane un cattivo minaccioso ma meno di quanto mi aspettassi. Dispiace poi per Strucker, relegato anch' egli a macchietta.
Detto ciò..beh AOU rimane comunque un gran bel film, ma non mi ha lasciato quel senso di stupore che mi aspettavo. Peccato, ma forse è anche assuefazione. Una volta raggiunto un certo ( altissimo) livello, superarsi diventa molto arduo.
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